Pennello, ciotola, pettine a coda. Piccola liturgia degli attrezzi del colorista.
Guardate il banco di un colorista a fine giornata e capirete tutto di lui. Il pennello consumato in punta, la ciotola con l'alone del bianco, il pettine a coda scelto tra dieci apparentemente uguali. Gli strumenti non sono neutri: si adattano alla mano, e la mano si adatta a loro.
C'è una ragione se rifiutiamo l'idea del prodotto "universale". Ogni texture di capello chiede un attrezzo diverso, ogni tecnica un gesto diverso. La schiaritura a mano libera non è la stessa cosa della mèche in foglio: cambiano gli utensili, cambia il polso, cambia il pensiero.
Insegniamo ai più giovani a prendersi cura degli attrezzi come di un'estensione del corpo. Un pennello pulito, una lama affilata, una ciotola in ordine: non è pignoleria, è rispetto per il gesto. Il talento senza cura è solo un incidente fortunato.